RSS twitterFeed

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprova più tardi.

This is an example of a homepage section. Homepage sections can be any page other than the homepage itself, including the page that shows your latest blog posts.

Covid-19, il contagio in Italia osservato su Facebook

 

Sono passati poco più di 10 giorni dall’inizio delle stringenti misure di isolamento imposte dal governo italiano sotto la guida del primo ministro Giuseppe Conte, e sui social il Covid-19 continua a essere l’argomento più discusso in assoluto in tutto il mondo. Anche in Italia, la popolazione ora più che mai utilizza Facebook per discutere e informarsi, con le istituzioni reattive e pronte a utilizzare questo social per informare ed educare i cittadini. Ma qual è davvero il volume della discussione a tema coronavirus sul social network azzurro? Quanto sono preccupati realmente gli italiani?

Abbiamo deciso di scoprirlo monitorando Facebook  e analizzando ogni singolo post e relativi commenti a tema coronavirus pubblicato dalle più importanti fonti di informazione nazionale tra il 30/01/2020 e il 10/03/2020, ovvero dalle notizie relative ai primi contagiati in Italia fino alla firma dello storico decreto che ha sancito definitivamente l’inizio delle stringenti misure di contenimento su tutto il territorio nazionale.

Il volume di discussione è risultato elevatissimo; in poco più di un mese, infatti, sulle sole pagine delle fonti di informazione nazionale sono stati rilevati ben 17.541 post a tema covid-19, che a loro volta hanno generato oltre 2 milioni di commenti, 7,4 milioni di reaction e ben 4,2 milioni di condivisioni. Questo si traduce in un livello di interazione (Interaction Volume) altissimo, di circa 777 interazioni social medie per singolo post pubblicato. Cifre mostruose, che ben riflettono l’andamento praticamente monotematico dell’intero flusso di informazioni diffuso dalla stampa in questo particolare momento storico.

 

 

Nei 41 giorni osservati, l’andamento del volume di discussione su Facebook è stato irregolare e influenzato dall’avvicendarsi di fatti ed eventi più o meno rilevanti. I picchi massimi di attività degli utenti sono stati raggiunti il 30 gennaio, quando si cominciava a parlare di primi possibili casi italiani, il 2 febbraio, in corrispondenza dell’isolamento del virus allo Spallanzani e infine il 9 marzo, con l’arrivo del famoso decreto che ha ufficialmente messo il paese in uno stato di lockdown.

 

A questa mappa dell’evoluzione del livello di discussione è interessante affiancarne una che mostra invece la risposta emotiva positiva e negativa della popolazione. Nel grafico sottostante, possiamo osservare due diversi tracciati: uno rosso, a indicare un sentiment assimilabile a preoccupazione e paura, e uno verde, che rappresenta la positività e la speranza espresse dagli utenti.

Come si evince dal grafico, per quasi tutto il periodo osservato il sentimento di preoccupazione e paura espresso su Facebook dagli utenti è sempre stato nettamente superiore alla positività e all’ottimismo. L’unica eccezione è stata rilevata il 2 febbraio, giorno in cui lo Spallanzani è riuscito a isolare il virus, una delle poche notizie positive di questo periodo, che è stata in grado far registrare un’inversione nel trend della risposta emotiva. Per quanto riguarda la negatività, invece, i picchi massimi di tristezza e preoccupazione sono stati registrati il 30 gennaio, con l’arrivo in italia dei possibili primi casi di coronavirus, il 6 febbraio, giorno in cui è stata messa in quarantena la nave da crociera in Giappone con 35 italiani a bordo, e, infine, il 21 febbraio, data in cui si è purtroppo registrato il primo decesso a Padova.

 

Anche osservando la word-cloud dei termini più utilizzati dagli utenti nei loro commenti è possibile farsi un’idea delle varie tematiche toccate dalla discussione nel periodo preso in esame: le origini del virus, la Cina, la quarantena, i possibili provvedimenti e le tragiche conseguenze del contagio.

 

Per quanto riguarda i Top 3 post, ovvero i post che hanno generato la maggiore interazione da parte degli utenti, è di Repubblica quello che ha generato il maggior interesse. Si tratta di un articolo pubblicato il 26 febbraio, che parla del 77enne di Vo’ morto dopo essere stato contagiato dal coronavirus. Il post ha generato 90.066 reazioni, 5.615 commenti e 15.640 condivisioni.

 

Il secondo post per livello di interazione è di Fanpage.it e questa volta è legato a una buona notizia. Pubblicato il 9 marzo, è riferito a un articolo che avverte dell’uscita dalla terapia intensiva del “paziente uno”. Questo post ha generato 59.850 reaction, 3.914 commenti e 15.577 condivisioni.

 

Anche il terzo post è pubblicato da Fanpage.it ed è nuovamente una buona notizia; parla infatti della guarigione di una 81enne contagiata dal virus. Questo post è stato pubblicato il 4 marzo e ha generato 55.105 reaction, 1.270 commenti e 13.856 condivisioni.

 

Per rimanere sempre aggiornati sul progetto AbautYou e sulle nostre indagini continuate a seguirci anche su Facebook e Twitter.

div#stuning-header .dfd-stuning-header-bg-container {background-image: url(https://www.abautyou.it/wp-content/uploads/2018/04/headerblog2.jpg);background-size: cover;background-position: center center;background-attachment: scroll;background-repeat: no-repeat;}#stuning-header div.page-title-inner {min-height: 550px;}