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Xylella, pesticidi e Decreto Martina, il responso di Facebook

Ecco l’ultima indagine frutto della nostra collaborazione con il Quotidiano, grazie alla quale potrete trovare i nostri report a carattere regionale ogni domenica in edicola sulle pagine del giornale, sempre relativi a temi attuali e di forte interesse generale.

Sono recentemente tornati alla ribalta, tanto online quanto sulle pagine dei giornali, i temi Xylella e pesticidi, conseguenza diretta del Decreto Martina del 6 aprile scorso, che prevede l’utilizzo di fitofarmaci per fermare la sputacchina, il principale vettore della Xylella. Su Facebook il dibattito è acceso e inarrestabile, complice il forte contrasto tra le posizioni dei sindaci apertamente “disubbidienti”, che hanno firmato delle ordinanze che vietano l’utilizzo dei pesticidi prescritti dal decreto, e quella di Carlo Salvemini, sindaco di Lecce, che afferma senza possibilità di equivoco la sua intenzione a rispettare il provvedimento nella sua interezza. Abbiamo lanciato AbautYou alla ricerca di informazioni su Facebook per scoprire come si pongono i pugliesi nei confronti della questione, cercando di definire due poli di risorse principali, ovvero i canali di informazione regionale e le zone colpite dal fenomeno della Xylella, per avere una panoramica precisa e dettagliata della situazione.

Xylella e pesticidi in Puglia, quanto se ne parla davvero?

Per quanto riguarda l’intensità dell’attività su Facebook, la Xylella era un tema estremamente caldo già nel 2015, quando ci fu in tutto il Salento la grande ondata di proteste da parte di coltivatori, associazioni e un numero considerevole di cittadini, contro l’eradicazione degli ulivi malati. In quel periodo si toccarono infatti medie di 230 azioni, tra commenti, like e reaction per singolo post sull’argomento. Successivamente l’interesse generale è calato vertiginosamente in meno di un anno, per rimanere stabile fino a inizio 2018, quando ha ricominciato a salire gradualmente registrando una media di 66 commenti e reazioni per post. Solo negli ultimi giorni, alla luce dei recenti risvolti e delle dichiarazioni dei sindaci delle zone infette, l’intensità dell’attività social ha subito una brusca impennata che non accenna a rallentare e che al momento segna una media di 98 azioni per singolo post che ha per argomento il Decreto Martina.

Cosa pensano i pugliesi del Decreto Martina

Passando all’analisi del sentiment globale, i dati raccolti da AbautYou mostrano come il 56,7% dei pugliesi che hanno partecipato in qualche modo alle discussioni sulla questione sia contraria a quanto espresso dal decreto, e se il 41,0% è favorevole all’utilizzo dei fitofarmaci nella lotta al batterio, soltanto il 2,3% si è mantenuto su un terreno neutrale o ha preferito non prendere posizione; percentuali, queste, che ci danno un’idea ancora più precisa di quanto i Pugliesi abbiano a cuore la salute del proprio territorio.

In questo caso, per quanto riguarda il sentiment, abbiamo inoltre ritenuto interessante suddividere il risultato totale in due ulteriori indicatori in grado di mostrare il variare delle opinioni degli utenti a seconda che siano espresse sulle pagine dei canali di informazione a carattere regionale, o sulle pagine appartenenti alle località infette, come Nardò, Gallipoli, Zollino e altre.

Se, infatti, sulle pagine dei vari canali di informazione regionale, che potremmo definire un terreno imparziale, troviamo addirittura il 61,4% degli utenti schierato a favore del decreto contro un 35,6% di contrari, la situazione risulta completamente diversa andando ad analizzare le località colpite dal batterio, sulle cui pagine troviamo un rifiuto categorico e quasi unanime, con il 91% degli utenti schierati contro il provvedimento.

Pesticidi anti-Xylella, preoccupazioni e responsabili

AbautYou ha infine sfornato un elenco dei termini più utilizzati nelle discussioni prese in esame, dal quale abbiamo potuto ottenere due classifiche di parole che ci permettono di individuare quali sono le principali preoccupazioni dei Pugliesi riguardo questa controversa vicenda e chi sono, sempre secondo gli utenti Facebook della nostra regione, i principali responsabili del problema. Nel primo caso, la “Salute” è di gran lunga la preoccupazione principale dei cittadini, seguita dall’”Olio”, per la paura che la Xylella possa avere gravi ripercussioni sulla produzione di uno dei beni più preziosi della Puglia. Subito dopo troviamo anche il timore per il proprio “Futuro” e per le “Api”, vittime di alcuni dei pesticidi previsti dal decreto. Per quanto riguarda la responsabilità della situazione attuale, il popolo dei pugliesi su Facebook la attribuisce senza mezze misure alla “Regione” e a “Emiliano”, e solo secondariamente allo “Stato” e al “Governo”. È interessante osservare anche come il termine “Unione Europea” compaia solo al sesto posto di questa classifica, un indicatore di come gli utenti ritengano la lotta alla Xylella un problema da affrontare a livello locale.

Tenete d’occhio il sito per non perdervi le nostre nuove indagini e non dimenticate di seguirci anche su Facebook e Twitter.

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