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Governo M5S-Lega, la parola agli utenti Facebook

Con l’ipotesi di un possibile governo tecnico ormai molto defilata o quasi fuori dai giochi e con l’esecutivo M5s-Lega in cantiere, gli elettori cominciano a tirare un sospiro di sollievo mentre intravedono la fine di uno stallo istituzionale durato decisamente troppo a lungo. Ma mentre negli ambienti politici si parla di accordi e contratto di governo, come si pongono gli utenti su Facebook all’alba della Terza Repubblica? E quanto è animata la discussione tra i sostenitori del centrodestra e del Movimento 5 Stelle riguardo la formazione del nuovo governo?

Dopo aver scandagliato le pagine Facebook dei principali protagonisti di questo spettacolo in cerca di qualunque post, commento e reazione inerente alla questione nuovo governo, e aver elaborato milioni di attività degli utenti, AbautYou ci ha fornito gli elementi per delineare un quadro completo e accurato della situazione attuale su Facebook e sul sentiment degli elettori nei confronti di questa particolare intesa tra Di Maio e Salvini.

Sentiment analysis per governo M5s-Lega
Infografica dell’indagine di AbautYou

Governo  Di Maio – Salvini: attività social ed engagement.

Per quanto riguarda l’intensità dell’attività social, si tratta ovviamente di un tema accesissimo che raggiunge una media di ben 10.556 azioni tra commenti, like e reazioni per singolo post riguardante il governo di coalizione. In particolare, gli utenti 5 stelle sono estremamente più partecipativi rispetto ai sostenitori dello schieramento di Salvini, e arrivano a una media di 15.778 azioni sulla pagina di Di Maio contro le “misere” 4.000 azioni per post di media dei sostenitori del centrodestra.

A proposito di fermento social, abbiamo ritenuto rilevante prendere nota anche dell’engagement rilevato sulle pagine dei candidati (dal 26 marzo al 9 maggio), un dato che si differenzia dall’intensità dell’attività in generale in quanto tiene conto esclusivamente del coinvolgimento dei follower, escludendo l’attività della pagina stessa. Questo è importante perché, oltre a darci un’idea della partecipazione e del coinvolgimento della community ai contenuti pubblicati sulle pagine, è un forte indicatore della capacità dei due schieramenti di intercettare bisogni e necessità del loro pubblico e di produrre contenuti in grado di suscitare interesse e dibattito. In questo caso non troviamo sostanziali differenze nell’andamento dell’engagement sulle pagine di Di Maio e Salvini, indice di un buon lavoro svolto da entrambe le parti, anche se in entrambi i casi si notano due picchi positivi rilevanti nel coinvolgimento degli utenti, ovvero il 2 aprile, in corrispondenza dei giorni immediatamente precedenti alle prime consultazioni con il Presidente della Repubblica e il 15 aprile, in concomitanza con le discussioni legate al Vinitaly che hanno coinvolto i due leader.

Grafico engagement sentiment analysis governo di coalizione
Grafico engagement Di Maio – Salvini

Parlando di puro sentiment, ovvero del gradimento di un determinato argomento da parte degli utenti, si tratta certamente di uno dei pochi punti sui quali i due schieramenti si trovano d’amore e d’accordo, con un sentiment estremamente positivo da entrambe le parti nei confronti del nuovo “governo del cambiamento”. Nel dettaglio, si registrano il 98,4% di reazioni positive tra i sostenitori di Di Maio e il 97,9% di reazioni positive tra quelli di Salvini. Insomma, un indice inequivocabile di come i cittadini appartenenti all’area geografica presa in esame si siano dimostrati fondamentalmente favorevoli a un accordo tra i due leader.

Parole chiave per il possibile governo Lega – M5s

Andando ad analizzare i termini più utilizzati nelle discussioni riguardanti l’accordo di governo, abbiamo notato con interesse che c’è una totale sovrapposizione tra le tre parole più utilizzate dai sostenitori del Movimento 5 Stelle e quelle utilizzate dalla coalizione di Salvini, ovvero “Voto”, “Governo” e “Italia”, forse un indice del desiderio che avevano i cittadini di uscire dalla stagnante situazione di stallo istituzionale in cui si trovavano, anche a costo di passare nuovamente per le elezioni, e della loro comprensibile voglia di stabilità.

Allontanandoci un attimo dalle pagine Facebook dei due grandi protagonisti dei titoli di giornale, è interessante osservare anche quanto emerge dalle parole più utilizzate nelle discussioni sulla pagina di Berlusconi, dove il termine più utilizzato in assoluto, prima ancora di “Italia” e “Governo” è “Presidente”, quasi ad indicare il peso del suo ruolo nelle ultime elezioni e l’importanza che la sua immagine riveste ancora oggi nel cuore di molti elettori. Sempre per quanto riguarda il nuovo governo, sulla pagina di Renzi accanto a “Italia” e “Governo”, come termine più utilizzato compare “Opposizione”, un forte segnale di quello che gli elettori del PD si aspettano dall’ex-premier e dalla sua linea politica; segue a ruota “Promesse”, un termine ambiguo che potrebbe adattarsi a molteplici interpretazioni.

Gradimento nel tempo per 5 stelle e centrodestra

Come ultima analisi abbiamo inoltre ritenuto interessante fare un confronto tra l’andamento nel tempo del consenso dei due principali schieramenti politici dal 28 marzo a oggi, per scoprire come i sostenitori di Di Maio e Salvini abbiano reagito alle mosse e alle dichiarazioni di questi ultimi relative alla formazione del nuovo governo. E se per entrambi, nonostante salite e discese, il giudizio medio dei propri sostenitori è fortemente positivo, i 5 stelle sono senza dubbio più entusiasti (con un sentiment medio di 9,7 su 10) rispetto alle loro controparti leghiste (che si difendono comunque con un ottimo 8,9).

Per i pentastellati le uniche variazioni significative sono state registrate in negativo in concomitanza delle frecciatine avvenute tra Salvini e Di Maio nei giorni del Vinitaly, in occasione della comunicazione del fallimento delle trattative
tra Lega e 5 stelle per la formazione del governo di coalizione del 20 aprile, poi il 22 aprile con la diffusione sui social della notizia riguardante l’attribuzione del mandato esplorativo a Fico e infine il 7 maggio con la proposta da parte di Mattarella della possibilità di un governo tecnico.

Per il centrodestra invece le variazioni significative sono quasi tutte in positivo, riscontrate anche in questo caso con gli eventi relativi al Vinitaly, poi il 18 aprile con il mandato esplorativo a Casellini, in occasione delle consultazioni tra Berlusconi e Salvini del 19 aprile, in concomitanza delle elezioni regionali in Molise e infine con l’intervento di Michela Biancofiore alla trasmissione “Aria che Tira”. L’unica eccezione, dal valore però estremamente significativo, è un picco vertiginoso in negativo del gradimento in corrispondenza della proposta di governo tecnico da parte di Mattarella.

Vorremmo inoltre evidenziare un dato estremamente interessante emerso non direttamente da questa anlisi, ma dal nostro studio effettuato precedentemente sui candidati alle scorse elezioni politiche e attualmente attivo in tempo reale su www.facciadapremier.it. Si tratta di un incremento notevole nel socialgramma di Matteo Salvini dalle elezioni del 4 marzo scorso a oggi, che da un valore di partenza estremamente vicino al risultato ottenuto dal candidato leghista alle urne, è passato a un sorprendente 26,5% , indice di quanto il leader del Carroccio abbia giocato bene le sue carte in questo periodo politicamente delicato.

Per rimanere sempre aggiornati su AbautYou seguiteci su Facebook, Twitter e leggete le nostre indagini.

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