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Gallipoli e provvedimenti nei confronti dei locali notturni, cosa ne pensano i pugliesi?

Meta turistica d’eccellenza in Salento e punta di diamante della movida salentina, negli ultimi anni la bella Gallipoli sta passando un periodo decisamente travagliato sul fronte locali e vita notturna, che ha visto provvedimenti piuttosto aspri nei confronti di numerose attività legate al divertimento e amate dai giovani, come Samsara, Le Cave e Parco Gondar, culminati addirittura con la chiusura di quest’ultimo per la stagione estiva 2018. Asprissime le parole del sindaco Minerva sulla questione, che ha parlato addirittura di un complotto per affossare il turismo di Gallipoli. Ma cosa ne pensano i gli utenti Facebook al riguardo? Come vivono i salentini questo accanimento nei confronti di alcuni dei locali più apprezzati dai giovani in Salento? AbautYou ha indagato per noi, setacciando ogni post, commento e reazione al riguardo e sfornando una panoramica completa in grado di aiutarci a fare il punto della situazione.

Come al solito il primo passo è stato valutare l’intensità della discussione sui social, ovvero quanto si parla dei provvedimenti punitivi nei confronti dei locali di Gallipoli. Come era lecito aspettarsi, una faccenda del genere ha scatenato un interesse più che vivo nel popolo dei salentini su Facebook, con discussioni accesissime sulle quali abbiamo rilevato una media di 220 azioni social tra like, reazioni, commenti e condivisioni per singolo post pubblicato al riguardo.

Andando ad analizzare il sentiment, invece, ovvero il modo in cui si pongono gli utenti nei confronti del fenomeno e il loro apprezzamento o meno dello stesso, troviamo dei risultati che molti potrebbero trovare interessanti, sindaco Minerva in primis. Dai dati raccolti infatti emerge che, su Facebook, il 69% degli utenti che ha partecipato alle discussioni si dimostra favorevole ai provvedimenti contenitivi presi nei confronti dei locali coinvolti. Tra questi, il 61,7% motiva la propria posizione appellandosi a preoccupazioni relative alla propria tranquillità e alla propria sicurezza, facendo riferimento al “turismo selvaggio” attratto negli ultimi anni dalla città e dalla sua fama. Secondo questi utenti, infatti, la presenza di questi locali e la loro attività favorisce indirettamente la diffusione di fenomeni criminali come vandalismo, spaccio e furto. Solo il 23,1% degli utenti che hanno partecipato alle discussioni su Facebook si è schierato apertamente contro i provvedimenti a discapito delle attività gallipoline, e tra questi solo il 23,3% fornisce una motivazione alla propria scelta. La maggior parte dei contrari è infatti preoccupata del danno economico che questo tipo di sanzioni possano causare alla città e all’intero flusso turistico salentino, sia per quanto riguarda la quantità di turisti che scelgono Gallipoli come meta per le proprie vacanze estive, che per i posti di lavoro garantiti da una fiorente attività turistica.

Entrambi i punti di vista trovano un riscontro perfetto in quanto emerso dalla nostra analisi dei termini più utilizzati nelle discussioni riguardanti la vicenda. Le preoccupazioni di chi è favorevole al pugno di ferro nei confronti della movida si riflettono infatti in termini come “turismo”, “alcol” e “droga”, che evocano il timore per una situazione di pericolo e disagio legata a una tipologia malsana di turismo. Allo stesso tempo, nei primi posti della nostra classifica, compaiono anche parole come “lavoro”, “giovani” ed “estate”, che fanno con molta probabilità riferimento alle preoccupazioni di chi vede la chiusura dei locali e le aspre sanzioni nei loro confronti come un serio danno economico tanto per la città e per i suoi abitanti quanto per l’intero Salento.

Continuate a seguirci leggendo le nostre indagini nella sezione Report del sito e non dimenticate di seguirci su Facebook e su Twitter!

There is 1 comment
  1. Antonio

    Questo tipo di turismo selvaggio non porta economia, caro Sindaco, le famiglie scappano, i giovani invece arrivano a gruppi a riempire i carrelli dei supermercati di cari tipi di alcolici. Dopo questa spesa rimane qualcosa per una dose di droga che si vende liberamente la notte nelle spiaggie libere e se ancora é rimasto qualcosa serve per un panino. RIFLETTA RIFLETTA CARO SINDACO

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