RSS twitterFeed

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprova più tardi.

This is an example of a homepage section. Homepage sections can be any page other than the homepage itself, including the page that shows your latest blog posts.

Fenomeno Battle Royale: cosa dicono i social di Fortnite, PUBG e H1Z1?

Anche se i videogiochi non sono esattamente il vostro pane quotidiano vi sarà probabilmente capitato nell’ultimo anno di sentir parlare di Fortnite, un titolo diventato rapidamente fenomeno di culto. Il genere a cui appartiene è il Battle Royale, ovvero una battaglia totale tutti contro tutti o a piccole squadre, in partite solitamente da 100 giocatori, ambientata in un’area di gioco estremamente vasta che si restringe a intervalli regolari. I giocatori verranno catapultati nella mappa privi di armi ed equipaggiamento, e dovranno riuscire ad armarsi e difendersi con l’obiettivo di rimanere il solo sopravvissuto. Nato come semplice modalità secondaria di titoli basati su meccaniche ben diverse, il Battle Royale si è presto affermato prepotentemente come genere a sé stante grazie a Playerunknown’s Battleground (PUBG), che ha fatto da pioniere proponendo per la prima volta la modalità come gioco stand-alone e definendo una volta per tutte quelli che sarebbero poi risultati i pilastri su cui tuttora poggia l’intera produzione dei Battle Royale. Nonostante il successo ottenuto da PUBG, che ha il merito di aver portato un genere di nicchia sotto i riflettori, è stato necessario l’arrivo di Fortnite Battle Royale per sdoganarlo completamente e farlo arrivare addirittura sui titoli dei giornali e in TV. Quest’ultimo, infatti, grazie all’accesso gratuito (con un sistema commerciale basato sulle micro-transazioni), a un approccio più leggero e “casual” e a uno stile grafico colorato e cartoonoso è riuscito a far breccia nei cuori dei giocatori di tutte le età, trovando terreno fertile soprattutto tra le generazioni più giovani e facendo registrare numeri da capogiro.

Intrigati da questa moda che al momento sta impazzando nell’intera industria videoludica, con una sfrenata corsa al clone anche da parte di software house di tutto rispetto, abbiamo deciso di far studiare ad AbautYou la percezione che hanno gli utenti sui social di tutto ciò che riguarda i Battle Royale e in particolare i tre principali esponenti del genere: Fortnite, PUBG e H1Z1, ovvero i tre titoli che per primi hanno provato a cavalcare seriamente l’onda del successo di questo tipo di gameplay. Per questa particolare indagine abbiamo preso in esame tutto il periodo che va da aprile ad agosto di quest’anno e, oltre all’immancabile Facebook, ci siamo tuffati anche nei meandri dei canali di Twitch, il servizio di streaming dedicato quasi interamente al gaming, dove i giocatori possono mostrare in diretta le proprie sessioni di gioco agli utenti sul loro canale.

Come prima cosa è bene però osservare l’entità del fenomeno su Facebook, ovvero il volume di interazione nelle discussioni che orbitano attorno al genere Battle Royale sulle pagine tematiche che abbiamo esaminato. Compatibilmente alle nostre aspettative, abbiamo rilevato un’attività social estremamente elevata per quanto riguarda i Battle Royale in generale, con una media di 37 commenti, like e reaction per singolo post a tema. Insomma, le discussioni sono piuttosto vive e accese. E se a livello di semplice quantità di post, commenti e reazioni è Fortnite a far da padrone fra i tre con un totale di 15.322 azioni social nel periodo esaminato, è estremamente interessante notare che sia invece PUBG a risultare il titolo più dinamico, facendo registrare una media di 134 commenti e reazioni per post, mentre Fortnite e H1Z1 si fermano rispettivamente a 28 e 49 commenti e reazioni per post. Questo è un dato tanto sorprendente quanto interessante, che vedrebbe i fan di PUBG più inclini a interagire con i post riguardanti il loro gioco preferito. Il motivo potrebbe essere legato a un tipo di utenza leggermente diverso da quello di Fortnite, sia per età media che per dispositivo principale dal quale viene giocato il titolo. Se infatti Fortnite è gratuito, quindi estremamente più accessibile da un pubblico giovane e “casual”, e disponibile oltre che per PC anche per tutte le più diffuse console casalinghe (Xbox One, PS4, Switch), PUBG, a causa del suo stile grafico più realistico, del prezzo d’acquisto e della sua disponibilità limitata a PC e Xbox One, è invece probabilmente più diffuso tra un’utenza in media più matura e con abitudini videoludiche differenti.

È interessante anche notare come l’andamento dell’intensità della discussione nel tempo, nonostante questo genere sia ormai sulla cresta dell’onda da parecchio tempo, non accenni a calare, anzi, nel periodo preso in esame si osserva un aumento lento ma costante della vitalità delle discussioni a tema Battle Royale, facendoci capire che, almeno i maggiori esponenti del genere, hanno ancora molto da dire.

Ora che abbiamo capito che per parlare se ne parla, è interessante capire un po’ in che modo lo si fa. In maniera positiva? Negativa? I Battle Royale piacciono agli utenti Facebook? E qual è il preferito tra Fortnite, H1Z1 e PUBG? Per rispondere a queste domande abbiamo osservato innanzitutto il sentiment dell’utenza relativo ai Battle Royale come genere, che fa registrare un punteggio positivo elevatissimo, pari all’87% delle reazioni registrate su post e commenti; del restante 13% addirittura solo il 2 .1% delle reazioni ai post e commenti che parlano di Battle Royale sono etichettabili come negativi, indice che nel suo bacino di utenza questo genere è estremamente apprezzato dai giocatori in senso generale, con ben poche critiche e lamentele al riguardo.

Se andiamo a smembrare un po’ questo sentiment generale e lo esprimiamo sotto forma di giudizio riguardante i singoli titoli c’è ben poco da fare, come previsto Fortnite sbaraglia la concorrenza con un giudizio medio di 8.9 su 10, un valore elevatissimo che fa capire quanto gli amanti del genere apprezzino il lavoro fatto da Epic Games e quanto le scelte stilistiche e di gameplay fatte finora dagli sviluppatori si siano dimostrate vincenti. PUBG e H1Z1 si piazzano invece a debita distanza sui gradini più bassi del podio, quasi a parimerito, portando a casa un giudizio medio complessivo rispettivamente di 6.7 e 6.6 su 10.

A confermare quanto emerso dalla nostra analisi del sentiment vi è anche il nostro caratteristico socialgramma, che in questo caso indica la tendenza di un giocatore a fare una partita a un titolo piuttosto che un altro; una preferenza di gioco insomma, che fa capire ancor di più il dislivello tra i giochi presi in esame. E se Fortnite domina anche qui con una preferenza dell’87.9%, tra i due giochi rimasti questa volta H1Z1 fa una figura davvero magra, portando a casa una preferenza del 3.3% contro l’8.8% di PUBG.

Il dominio di Fortnite è subito evidente a livello visivo anche nella nostra wordcloud dei termini più utilizzati nelle discussioni legate al genere Battle Royale. E se “Fortnite” è uno dei termini più utilizzati in assoluto, “PUBG” rimane abbastanza indietro, mentre “H1Z1” addirittura non compare affatto. Allo stesso modo si può capire facilmente che molto spesso il fulcro delle discussioni che riguardano questo genere di giochi ruoti attorno piattaforme di gioco, al modello commerciale adottato e infine e una possibile scena competitiva.

Tuffandoci su Twitch e selzionando soltanto le fonti italiane abbiamo potuto osservare il volume di trasmissioni relative ai tre titoli in questione nel nostro paese, studiando il numero di streamer, di spettatori e i top streamer di ogni gioco. Come potete facilmente osservare dallo schema, la supremazia di Fortnite è confermata anche in questo caso, con una media giornaliera di 64 streamer attivi e 1.740 spettatori. PUBG, un tempo re degli streaming a tema Battle Royale, deve ora accontentarsi di una media di 9 streamer al giorno e soltanto 82 spettatori. Su H1Z1 invece varrebbe la pena stendere un velo pietoso, visto che nel periodo da aprile ad agosto abbiamo registrato una media giornaliera di 0.2 stream e 0.5 spettatori, una brutta botta per il titolo targato Daybreak, che a quanto pare ha stancato quasi definitivamente gli utenti Twitch. Per aiutarvi a capire la portata del fenomeno, per tutto il periodo osservato, su Fortnite sono state effettuate 5.089 sessioni dagli streamer, per un totale di 67.165 ore giocate. Per PUBG abbiamo invece 700 streamer attivi e 8.675 ore di gameplay, mentre per H1Z1 soltanto 53 trasmissioni e 290 ore all’attivo. Per quanto riguarda le fasce giornaliere in cui i titoli vengono trasmessi su Twitch non ci sono sostanziali differenze tra i diversi giochi; come immaginabile gran parte delle trasmissioni avviene in fascia serale, dopo il lavoro e la scuola.

Parlando invece di top streamer, ovvero coloro che hanno più successo tra il pubblico con le loro trasmissioni, possiamo notare con sorpresa che pow3rTV risulta il canale più apprezzato in assoluto in ben due titoli, ovvero Fortnite e PUBG; ma non solo, anche justgabbo compare in entrambe le classifiche: al secondo posto su Fortnite e al terzo posto su PUBG.

Inoltre, grazie a un particolare tipo di analisi basate sul principio dell’efficienza siamo stati in grado di valutare l’efficacia delle trasmissioni relative ai vari giochi in termini di spettatori basandoci sugli streamer e sulle ore giocate in un mese preso come esempio, nel nostro caso agosto. Questo significa che potremo osservare “quanto sono bravi” gli streamer a intrattenere i propri spettatori mentre giocano a un determinato titolo, ottenendo il maggior numero di spettatori con il minimo sforzo. Abbiamo quindi esaminato l’efficacia delle trasmissioni relative ai tre giochi in esame nelle tre fasce orarie della giornata: mattina, pomeriggio e sera. Come si evince dal grafico, anche se la mattina nessuno dei titoli riesce a predominare in maniera decisa sugli altri, la situazione cambia drasticamente con l’arrivo del pomeriggio e fino alla sera, con Fortnite che balza a fare da padrone. Anche grazie al successo del gioco, infatti, appare molto più facile realizzare una trasmissione di successo incentrata su Fortnite, mentre i giocatori di PUBG e di H1Z1 dovranno faticare molto di più per mettere in piedi delle trasmissioni efficaci in grado di intrattenere e far leva sul pubblico amante dei Battle Royale.

A giudicare dai dati rilevati durante la nostra indagine, almeno secondo i social network il genere Battle Royale gode di ottima salute e la celebrità ottenuta all’improvviso da Fortnite non accenna a mostrare battute d’arresto. Certo, tutto questo successo come era lecito aspettarsi comincia a far gola a molti, e nonostante nessuno dei tentativi realizzati finora sia riuscito a scalfire minimamente il colosso creato da Epic Games, sarà interessante osservare l’evolvere della situazione nel prossimo futuro, con pesi massimi del calibro di Activision e EA che stanno per scendere in campo con una modalità Battle Royale nei loro titoli di punta, ovvero Call of Duty: Black Ops 4 e Battlefield V.

Per scoprire le altre indagini realizzate con AbautYou potete visitare la sezione Report del sito, mentre per continuare a seguirci tenete d’occhio la nostra pagina Facebook e il nostro account Twitter!

div#stuning-header .dfd-stuning-header-bg-container {background-image: url(http://www.abautyou.it/wp-content/uploads/2018/04/headerblog2.jpg);background-size: cover;background-position: center center;background-attachment: scroll;background-repeat: no-repeat;}#stuning-header div.page-title-inner {min-height: 550px;}