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Chiusura PPI in Puglia, ecco cosa ne pensano i pugliesi

Inauguriamo la sezione “report” del nostro sito con la prima di una serie di indagini che abbiamo svolto e che stiamo svolgendo in collaborazione con il Quotidiano. Si tratta di temi di attualità e di grande interesse, in particolar modo per il pubblico pugliese, che vengono pubblicate nella sezione regionale del giornale.

Questa prima indagine che vi proponiamo riguarda le accese discussioni sulla chiusura dei punti di pronto intervento in Puglia; o meglio, sulla loro riconversione in postazioni medicalizzate. I portali di informazione riportano senza filtri commenti di sindaci e personalità politiche locali che criticano le decisioni di Emiliano in merito alla faccenda, oppure chiedono a gran voce una soluzione alternativa, preoccupati soprattutto per le possibili complicazioni che potrebbero verificarsi nelle località più turistiche con l’approssimarsi della stagione estiva. Noi di S.p.h.e.r.a. abbiamo utilizzato AbautYou, il nostro sistema di ricerca e sentiment analisys, per sondare Facebook e ottenere una panoramica esaustiva sulla situazione attuale e sul sentiment degli utenti nei confronti di questo imminente cambiamento nel sistema sanitario pugliese.

Sentiment analysis e indagini social, come funzionano?

Dopo aver segnalato l’argomento da sviscerare al sistema, ovvero la chiusura dei punti di pronto intervento, questo ha individuato una serie di pagine attive sull’argomento, andando poi a caccia di ogni singolo post, reazione e commento attinente a esso, analizzandoli e fornendoci una serie di dati utilissimi.

A livello di interesse e interazione, su Facebook è subito evidente quanto la vicenda stia a cuore agli utenti pugliesi, che partecipano attivamente alla discussione facendo registrare una media di 126 reazioni tra commenti, like e reaction per ogni singolo post inerente la chiusura dei PPI.

Gli utenti della provincia di Bari si sono dimostrati i più attivi in assoluto, con una media di 192 commenti, like e reazioni per post, dato che rispecchia perfettamente il fatto che proprio Bari è la provincia più interessata in assoluto dalla delibera, con ben 17 PPI in lista per la chiusura. Subito dopo troviamo Brindisi, con 126 commenti, like e reazioni per post, mentre a Barletta-Andria-Trani, dove sono 3 i PPI a rischio, l’attività degli utenti si limita a una media di 79 interazioni.

L’interesse nei confronti dell’argomento e di conseguenza l’attività su Facebook ha inoltre subito un’impennata decisamente notevole nelle province di Taranto, Lecce e Bari durante la settimana successiva all’approvazione della delibera, triplicando nella provincia di Taranto e facendo registrare un incremento del 286% nella provincia di Lecce, mentre a Bari è aumentato “solo” del 50%.

Chiusura dei PPI, pugliesi contrari o a favore?

Dall’analisi dei commenti e delle reazioni è emerso inoltre che, a livello regionale, la maggioranza degli utenti che hanno partecipato attivamente ai post (50,3%), si schiera apertamente contro la chiusura dei punti di pronto intervento, mentre tra i rimanenti la maggior parte preferisce mantenere una posizione quantomeno neutrale (39,6%) e solo una parte davvero minima di loro (10,1%) si dimostra in accordo con l’operato della giunta regionale. Per quanto prevedibile, questo risultato e questa colossale discrepanza tra opinioni contrarie e favorevoli alla chiusura dei punti di pronto intervento rendono ancora più evidente il forte malcontento che serpeggia fra i cittadini, espresso a un livello che difficilmente potrà essere ignorato da chi di dovere.

Cosa dicono gli utenti sulla chiusura dei punti di pronto intervento?

AbautYou ha esaminato anche tutte le parole ricorrenti nelle discussioni su Facebook, ordinandole per frequenza di utilizzo, che vi proponiamo in maniera chiara e immediatamente leggibile. È già evidente anche a un singolo colpo d’occhio quello che gli utenti Facebook considerano il nocciolo della questione: “Emiliano”, che risulta il termine di gran lunga più utilizzato e che viene seguito a ruota da parole che non hanno un’accezione propriamente positiva, come “vergogna” e “schifo”. Nel complesso la nostra nuvola di parole ricorrenti non lascia spazio a fraintendimenti e delinea un’immagine chiara della percezione che hanno gli utenti del fenomeno, delle loro preoccupazioni e di coloro che identificano come responsabili. Le due parole immediatamente fuori dal podio sono “Pd” e “Vieste”. Questo risultato apre un altro scenario di analisi, sicuramente foriero di ulteriori spunti e riflessioni.

Mappa politica: Emiliano, sentiment e dibattito.

Seguendo l’aspetto propriamente politico e territoriale, abbiamo ritenuto interessante realizzare una mappa della Regione Puglia suddivisa in province, allo scopo di confrontare i risultati ottenuti da Emiliano in Puglia durante le ultime elezioni regionali e i dati relativi al sentiment così come emersi dalla nostra indagine.

La mappa fornisce una misura del livello di sentiment negativo manifestato dai cittadini nei confronti della chiusura dei PPI, consentendo, inoltre, un confronto immediato con il livello di consenso registrato dal Presidente Emiliano nelle scorse elezioni regionali. In particolare, si schierano apertamente e senza mezze misure contro la chiusura dei PPI, manifestando un sentiment decisamente negativo, i cittadini delle province di Lecce, Barletta-Andria-Trani e Brindisi (pari a 73% , 64% e 52,4%, rispettivamente).

Abbiamo inoltre creato un’altra mappa in grado di confrontare gli stessi dati elettorali con l’intensità del dibattito di queste settimane proprio sul versante della chiusura dei PPI, espresso come numero di commenti e reazioni ogni 100.000 abitanti.

Il confronto è estremamente interessante perché ci consente di notare come Foggia (confermato dalla parola Vieste nella nostra word cloud) sia la provincia in cui il dibattito su questo argomento è più acceso (circa 199 reazioni e commenti ogni 100.000 abitanti). Segue Taranto, mentre Brindisi e Bari sono appaiate su un livello di dibattito moderato. Proprio Foggia, la provincia che aveva dato più fiducia a Michele Emiliano appare tradita dalla politica del governatore. Sembrerebbe, anche in questo caso, che il malumore cresca lontano da Bari, mentre la Puglia si scalda e si anima in vista delle elezioni regionali programmate, salvo imprevisti, per il 2020.

Per ulteriori report e per rimanere sempre aggiornati su tutto ciò che riguarda il nostro progetto e le novità su AbautYou, continuate a seguirci su questo sito e sui nostri canali Facebook e Twitter.

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